Un romanzo sui viaggi, il lavoro all’estero e la ricerca di un’identità.
C’è una generazione (una sola?) che ha studiato, accumulato titoli, imparato lingue straniere e preparato valigie senza sapere esattamente cosa stesse cercando. Una generazione cresciuta con la convinzione che, da qualche parte oltre il confine, esistesse una vita migliore.
Verso il mio dream job? racconta questo percorso.
Dalle prime esperienze lavorative in Italia fino alle trasferte internazionali, dai colloqui di lavoro alle grandi fiere commerciali, il protagonista attraversa anni di cambiamenti continui, nuove città, nuove persone e nuovi lavori. Ogni traguardo raggiunto apre nuove domande invece di fornire risposte definitive. Spesso fa un passo avanti e due indietro.
Il libro esplora temi come l’emigrazione professionale, la mobilità internazionale, la carriera aziendale, il senso di appartenenza e le contraddizioni della cultura corporate contemporanea. Con uno sguardo ironico e spesso sarcastico, osserva il mondo delle aziende, delle risorse umane e del successo professionale senza filtri né idealizzazioni.
Più che una storia sulla carriera, è una riflessione sul cambiamento personale. Cosa accade quando si vive per anni lontano da casa? Quanto si modifica il proprio modo di pensare? E cosa rimane delle propia essenza quando si passa gran parte della vita fra aeroporti, hotel e clienti?
Tra humor nero, critica sociale e racconti di viaggio, emerge il ritratto di chi ha trasformato la partenza in una normalità e l’incertezza in uno stile di vita.

Una struttura linguistica originale
Una delle principali novità del romanzo è la sua costruzione bilingue.
I capitoli non sono tradotti né duplicati. La lingua cambia insieme al protagonista. Le parti ambientate in Italia sono prevalentemente in italiano; quelle che raccontano la sua esperienza internazionale sono prevalentemente in inglese.
Questa scelta narrativa permette al lettore di seguire non soltanto l’evoluzione degli eventi, ma anche la trasformazione della sua identità: da Davide a Dave, da una realtà locale a una dimensione internazionale.
Per chi è questo libro
Per chi ha vissuto all’estero.
Per chi sta pensando di partire.
Per chi è tornato.
Per chi viaggia per lavoro.
E per chi continua a chiedersi se il vero cambiamento dipenda dal luogo in cui vive o da qualcosa che si porta dentro.
