Un percorso come tanti altri, fatto di partenze, cambiamenti e ritorni.
Davide “Dave” Ferri ha lavorato in hotel, ristoranti, aziende industriali, laboratori, imbarcazioni e uffici, osservando da vicino ambienti molto diversi tra loro e accumulando esperienze che spesso si sono trasformate in storie
Per lavoro ha vissuto in diversi paesi, trascorrendo anni tra viaggi, aeroporti, fiere internazionali e camere d’albergo. Questo percorso gli ha permesso di conoscere culture differenti, nuove prospettive e situazioni a volte insolite, a volte sorprendenti.
Per lavoro ha vissuto in diversi paesi, trascorrendo anni tra viaggi, aeroporti, fiere internazionali e camere d’albergo. Questo percorso gli ha permesso di conoscere culture differenti, nuove prospettive e situazioni a volte insolite, a volte sorprendenti. Spesso, anzi, la realtà si è rivelata più imprevedibile e interessante di qualsiasi cosa avrebbe potuto immaginare.
Come molti della sua generazione, ha costruito gran parte della propria carriera all’estero, cambiando più volte lavoro, paese e punto di vista. Da queste esperienze nasce il suo interesse per il divario tra la vita che immaginiamo e quella che finiamo realmente per vivere.Non considera però la propria storia unica né eccezionale. È consapevole che chiunque abbia vissuto percorsi simili, soprattutto chi ha viaggiato, lavorato lontano da casa o ricominciato altrove, potrebbe raccontare esperienze altrettanto significative. In fondo, la distanza tra gli expat di oggi e i nonni o bisnonni che emigravano in cerca di opportunità non è poi così grande: cambiano i mezzi, le destinazioni e le epoche, ma restano simili la curiosità, l’incertezza, il coraggio e il desiderio di costruirsi un futuro migliore.
